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Luglio/Settembre 2005

Grande successo per la Mostra/Evento a Casciana Terme: elaborazioni su opere di Chia e Mulas.

La grande affluenza di visitatori ha fatto prolungare l’esposizione di ben due mesi.
MINI BIOGRAFIA
1957
Dopo la frequenza di alcuni anni lascia l’Accademia di Brera.
1958
Espone alcuna opere alla Permanente di Milano partecipando al Premio Ramazzotti.
1961/62
Creazione del marchio e di tutta l’immagine grafica del Clan Celentano.
anni 60/70
Svolge un’intensa attività disegnando e scattando fotografie per copertine di grandi successi discografici dell’epoca.
1971
Il Comune di Milano acquista tre sue opere.
1971
La Ramazzotti acquisata una serie di sculture talismano da abbinare ad una promozione pubblicitaria.
1972
Disegna per la Bayer una scultura gioiello abbinata ad un prodotto di largo consumo.
1972
Disegna per la Medavita una sculturina gioiello da coniare in 100 esemplari d’argento.
1972
Una giuria composta da 14 direttori di quotidiani italiani gli
conferisce il Premio Borromini per la creazione di alcuni gioielli e
per i Quadri/Gioiello.
Ancora nel settembre 1972 gli viene conferito il Premio Successo.
1974
Dopo aver partecipato a svariate mostre collettive e personali, il comune di Milano gli dedica un’antologica presso l’Arengario in piazza Duomo.
Anni 80/90
Si dedica con successo alla creazione di immagini pubblicitarie che spaziano dalle campagne elettorali per un noto Ministro della Repubblica alla creazione di poster e materiale di comunicazione per la Levis, la Rinascente, la Ramazzotti e molte altre aziende.
1994
Vince il concorso bandito dalla Biennale di Venezia per la creazione del manifesto/logo e l’immagine coordinata, del 51° FESTIVAL DEL CINEMA
diretto dal regista Gillo Pontecorvo, ottenendo grande risalto negli ambienti addetti ed in tutte le televisioni.
1995
Crea la serie di manifesti e stampati pubblicitari per “CAT’S”, il musical più acclamato al mondo.Stabile in cartellone per intere stagioni nei teatri di Londra e New York e approdato a Milano con grandissimo successo.



La professione di graphic designer non gli impedisce di dedicarsi alla pittura che, attraverso molteplici sperimentazioni, lo ha portato a maturare una personale dialettica figurativa sull’inquinamento ambientale e sociale ponendolo fra i primi artisti contemporanei ad interessarsi di questo argomento con risultati sempre più apprezzati dal pubblico che ha avuto modo di vedere le sue opere in gallerie italiane e straniere.Alla fine degli anni 80 si interessa alla Computer Grafica e questo lo porta a sviluppare una particolare vena creativa anche nelle arti figurative creando opere dove la “manualità” dell’arte tradizionale si fonde con le sperimentazioni in digitale

Hanno Scritto:
E’ una mostra festosa, con quadri ricchi di idee e colori, che danno subito un senso di gioia.
Diverse sia le materie adoperate sia le soluzioni proposte. Il pittore rivela una grande immaginazione ed un’istintivo senso del colore.
I. Mormino

I suoi quadri sono il risultato di un surrealismo biologico, cioè di un surrealismo che ha come base la natura nel suo divenire dalla nascita e, a volte, sino al degrado dovuto all’intervento dell’uomo promotore dell’inquinamento atmosferico.
M. Pancera

Un gruppo di sculture, raffiguranti talismani arcaici, è stato acquistato dalla Ramazzotti che li abbinerà ad un suo prodotto, pur mantenendo inalterato il valore artistico e di collezione.
La Notte

… su quei suoi colori festosi che si presentano come una levitazione della materia, come un
fatto vivificante della natura, rivelando un inconsueto mondo biologico, geologico della sua pittura, il risultato finale di un’operazione profondo della vita e lo realizza in senso mistico.
Alessandro Mossotti

Mario Moletti è soprattutto un edonista. “Macchie” di colore su fondi di colore, e dentro le “macchie” egli fissa delle gemme anch’esse di colore, contrastanti con il tono di ciascuna “macchia”; legami con tali apparenti corolle, si rendono certi fili sottili di tinte per lo più molto chiare, costituiti da bave che fanno trama, che si arruffano, che girano intorno ad un nucleo.Questo rende l’idea d’una cellula, ed è bene verso una pittura “biologica” che il Moletti tende.Cellule in cui…il flautus vitae è rappresentato dalle gemme vitreo-colorate che si diceva, inserite… nel plasma coloristico.
ArteRama

Moletti comunica delle senzazioni estetiche con l’uso di materie varie che conferiscono ai suoi dipinti un’insolita carica espressiva.
I suoi quadri, sotto il profilo della tavolozza cromatica, tendono a una policromia festosa e si presentano come una levitazione della materia, colata sulla tela, per produrre effetti decorativi, grafici, eleganti, di facile fruizione estetica grazie al suo gusto raffinato d’artista. Questa materia germinante, eteroclita sembra che si collochi sui quadri per effetto magico rivelando un mondo inconsueto di evasione fantastica.
F. Passoni

E’ proprio il lato curioso, inconsueto del pittore Moletti, che mi ha particolarmente sedotta.
Ho ritrovato nel raffronto e nelle opposizioni delle materie - ricchezza della tavolozza -, la fluidità dei colori, l’inatteso risalto di pietre preziose – lo stesso meraviglioso incontro che mi appassiona nell’alleanza delle sete e delle lane. Il soggetto, il disegno di Moletti, mi sembrano secondari di fronte alla seduzione di questa massa di colore dalle tonalità dolci e struggenti che cola e dilaga sulla tela o sul rame per sposare i contorni di un soggetto, ravvivato dalla
luminescenza delle gemme.
BIKI

I quadri di Mario Moletti costituiscono una rara specializzazione in cui il rame, la pietra dura, al servizio di una tecnica mista sorretta sempre da un notevole gusto ed una sensibile misura, hanno la meglio e formano una amalgama interessante.
P. Zanchi



Una pittura come quella di Moletti ha superato i limiti della cosidetta pittura realistica, la materia nei suoi quadri non solo rispecchia la realtà della vita, ma vive essa stessa.

Moletti è al di sopra di ogni classificazione, non lo si può etichettare… forse si potrebbe provare a definirlo come un amante della pittura arcaica perché nelle sue ultime tele c’è il ricordo degli antichi progenitori, ma è una definizione certamente incompleta in quanto la sua mano trascende il passato e descrive la natura e la vita nel loro continuo divenire.



Premio Artista dell'Anno
Premio Borromini